sabato, 28 giugno 2008

L'ho lasciato perchè non si decideva su chi doveva mettere giù prima il telefono, l'ho fatto io e si è arrabbiato...
Sarabj

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mercoledì, 25 giugno 2008

Blogosfere Cultura pubblica una bella intervista a Vito Ferro, autore, tra le altre cose, di un curioso libretto di 93 pagine intitolato L'ho lasciata perché l'amavo troppo.

Come spiega Blogosfere Cultura, L'ho lasciata perché l'amavo troppo è un Piccolo campionario dell'abbandono, non a casa e proprio questo il titolo del blog che riporta anche online le microstorie contenute nel primo libro di Vito Ferro. Un esperimento interessante e soprattuto divertente, a cavallo tra Web e editoria: ce lo spiega lo stesso Vito Ferro nell'intervista, ne pubblichiamo qui sotto uno stralcio.

In realtà è il blog a nascere dal libro. Caso unico, credo. Avevo scritto il testo di questo campionario dell’abbandono e l’avevo spedito alle case editrici. Nell’attesta di una risposta, ho provato ad addentrarmi nel mondo dei blog, che conoscevo pochissimo, giusto per vedere se li mia idea potesse attirare attenzione, piacere. E’ stato così, in quanto ho avuto molti contatti da subito (adesso sono quasi a 40.000).

Poi mi ha risposto la Coniglio Editore, interessata alla pubblicazione. Li ringrazierò sempre perché sono stati i primi a credere in una mia opera e a investirci. Il blog resta comunque un’esperienza importante e gratificante, e utile in quanto mi ha permesso di “parlare” direttamente con chi mi legge e sapere i loro pareri, ricevere consigli. E ho anche, in qualche modo, aperto una comunità di gente che lascia il proprio partner e lo racconta in maniera molto divertente.

L'intervista continua qui.

Vi consigliamo di fare un salto sul blog e di partecipare a questa enorme terapia collettiva: una sorta di rielaborazione dell'abbandono.

Buon divertimento!

a curadi Elisa Meroni, che ringrazio tanto!

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mercoledì, 25 giugno 2008

http://ligeianevermore.splinder.com/post/15792311/50+buoni+motivi+per+lasciarlo

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mercoledì, 25 giugno 2008

L'ho lasciata perché voleva sesso subito. Anonimo

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mercoledì, 25 giugno 2008

L'ho lasciato perchè è alcolizzato. Perchè mi ha picchiata. Perchè lo amo. KoresSospira

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mercoledì, 25 giugno 2008

L'ho lasciato perchè non era me... NobodyIsAliveIn

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mercoledì, 25 giugno 2008

Mi ha lasciato perchè...ancora non l'ho capito, ma "ci ha messo tre settimane a demolirmi dentro di sè".
LM

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mercoledì, 25 giugno 2008

Devo riconoscergli il merito di essere riuscito a lasciarmi senza mai aver avuto il coraggio di mettersi con me. Elfo

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mercoledì, 25 giugno 2008

L'ho lasciata perchè mi ha detto "ti amo" con 15 anni di ritardo.

L'ho lasciata perchè tu hai bisogno di un padre per i tuoi figli ed i tuoi figli avrebbero bisogno di ben altro padre.

L'ho lasciata perchè il culo, dopo un po', peggiora.

Ersilla

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mercoledì, 25 giugno 2008

Prima ho sorriso e poi l’ho decapitata con una lama (LOL-asciata)!

L’ho lasciata perché le avevo detto di pulire il bagno con Ace e lei ha finito quattro cartoni di succo di frutta.

Perché quando prendevo la frutta e le chiedevo: “Pesca?” lei rispondeva “No, caccia!”

L’ho lasciata perché diceva che ci si dovrebbe dopare dopo le partite, altrimenti bisognerebbe chiamarlo “priming”.

L’ho lasciata perché, va bene la stitichezza, ma telefonare alla madre giubilando dopo essere riuscita ad andare di corpo…

L’ho lasciata perché per lei gli accordi musicali si dividono in minorenni e maggiorenni

L’ho lasciata perché così io posso scriverlo sul blog e lei deve aspettare che ne aprano uno “Mi ha lasciata…”

Marcellone

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giovedì, 27 marzo 2008

Mi ha lasciato perche' soffre della sindrome di "Peter Pan".... mavacaghe'! NickManoFredda

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giovedì, 27 marzo 2008

L'ho lasciato perchè faceva le battute e se le rideva. Martina1976

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giovedì, 27 marzo 2008

Quest'anno il Grande Fratello diventa un condominio, ma se un condominio qualsiasi diventasse il Grande Fratello?
Condominio reale è il libro che ribalta il concetto di reality show.



Il delirante spettacolo della quotidianità messa a nudo, questo il cuore di Condominio reale, nuovo romanzo di Vito Ferro, in uscita a marzo per Edizioni di Latta. Un attualissimo scorcio di paradosso ambientato in un condominio, preso d’assalto dalle telecamere di un reality show. Un romanzo che, oggi, vede le sue scene migliori prendere casualmente corpo tra le mura del condominio del Grande Fratello 8.

 
Scritto e stampato con cinque mesi di anticipo rispetto all’annuncio che la celebre casa del Grande Fratello sarebbe cresciuta fino a diventare un condominio, il romanzo ha insieme il sapore ironico dell’intuizione spettacolare e quello amaro del decadimento dello spirito umano, esplorato, ridicolizzato, gonfiato di prevedibilità dalla penna sferzante di Vito Ferro.
L’intuizione felice che ha portato alla nascita di questo arguto romanzo aggiunge realismo ad ogni pagina, ad ogni caratterizzazione dei personaggi, mentre trova un corrispettivo inquietante nella realtà più attuale: il Grande Fratello 8 ha appena aperto le porte ai nuovi concorrenti, scegliendo come location della nuova edizione proprio un condominio, con stupefacenti richiami al romanzo pubblicato da Edizioni di Latta. La fantasia anticipa dunque la realtà, arrivando a concepire e disegnare con precisione una eventualità – la perdita di ogni residuo di privacy - che l’uomo irride ma non esita a mettere in pratica nel nome della fama. Esattamente come nel romanzo del giovane autore torinese, anche nel condominio del Grande Fratello è rappresentata una piccola Italia, un microcosmo che delinea i tratti più veraci della nostra società; nonostante sia il grottesco a farla da padrone, si fa spazio tra le pagine un’importante nota di speranza, che si materializza nella figura sana e savia del protagonista, il timido Ale, sarcastico spettatore della guerra per la conquista dei riflettori che si consuma sotto i suoi occhi, tra le pareti di quella che dovrebbe essere la culla del privato mondo di ognuno.
 
I dettagli della trama…
L’indolente Ale, la bella Amanda e il misterioso signor Denti sono gli unici a non aver esultato alla proposta di finire in tv. L’intero condominio ha invece accettato con entusiasmo di diventare il set di un reality show, aprendo le porte di ogni appartamento alle telecamere che racconteranno la quotidianità del “Condominio reale”. Un palazzo invaso dai microfoni e dalle telecamere, l’agghiacciante umanità che lo popola e i giochi feroci a cui si sottopone fanno da sfondo alla storia del protagonista ribelle, che si è sottratto all’occhio indiscreto del pubblico. La televisione descritta da Vito Ferro è regista di una competitività senza limiti e senza pietà, le cui regole implacabili suggeriscono all’autore il sagace calambour homo homini tv colours.
 
…e dello stile
 
Il racconto si snoda fluido, strutturato in siparietti esilaranti, che illustrano con linguaggio agile la vita negli appartamenti e nei piani, attraverso descrizioni veloci, immagini dissacranti, parole che trasmettono la sensazione di essere spiati e frugati nell’intimo. Un’amabile invenzione narrativa, premiata dall’imprevedibilità della realtà.

COVER CONDOMINIO REALE
Condominio reale
Vito Ferro
Edizioni di Latta
€ 12

www.edizionidillataonline.com
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giovedì, 27 marzo 2008
Non voleva comprare il mio libro Condominio reale.
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giovedì, 27 marzo 2008
Le zampillava il sangue da una vena varicosa sul polpaccio.
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giovedì, 27 marzo 2008

Una volta mi fa: "ci becchiamo in via ics ics settembre?".

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giovedì, 27 marzo 2008

Ai timidi consigliava sempre di fare un corso di teatro.

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giovedì, 27 marzo 2008

Credeva che lo scanner fosse un serial killer di Milwaukee. 

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giovedì, 27 marzo 2008
Sul cono gelato da un euro e cinquanta si faceva mettere sette gusti.
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giovedì, 27 marzo 2008

Era donna, volle diventare uomo, ma per farlo passò per o stato di  trans.
Poi finalmente raggiunse lo stato maschile.
Manco tre mesi e le mancò l'essere donna.
Tornò trans.
Ora non si è ancora decisa.

Io sì.

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